
Come potete giudicar come potete condannar
chi vi crediate che noi siam per i capelli che portiam
facciam così perché crediam in ogni cosa che facciam
E se vi fermaste un po' a guardar, con noi parlar
vi accorgereste certo che non abbiamo fatto male mai
Quando per strada noi passiam voi vi voltate per guardar
ci vuole poco a immaginar quello che state per pensar
ridete pure se vi va ma non dovreste giudicar
E se questo modo di pensar a voi non va
cercate solo di capir che non facciamo male mai
Come potete giudicar come potete condannar
chi vi crediate che noi siam per i capelli che portiam
facciam così perché crediam che nessun male si possa fare
E se vi fermaste un po' a guardar, con noi parlar
vi accorgereste certo che non abbiamo fatto male mai
oh mai mai no mai mai.......
(Nomadi - Come Potete Giudicar)



Sto cominciando a riprendere le funzioni vitali piano piano. Sono sempre meno sorpreso da ciò che mi sta attorno. Inizio a rientrare un pò nella normalità pre-ferie. Meglio, ma anche peggio, dipende dai punti di vista. Meglio perchè non potevo restare nel limbo all’infinito e sento che ci sto uscendo lentamente. Peggio perchè da un certo punto di vista era anche bello vivere nei risvolti della propria mente, assopiti da quel senso di velato dormiveglia che non ti fa mai capire realmente come sta la tua salute. Assecondo le voglie di riscatto di tanti e insegno lavori a chi mi dovrebbe dirigere. Vengo contattato da gente molto più acclimatata di me e vengo improvvisamente sbalzato in una realtà che sto cominciando a ridigerire con la dovuta lentezza. Ma tutti continuano a correre e io di voglia non ne ho. 




