
Ho letto tanto e sto continuando a leggere tanto in questo periodo. Dopo la parentesi cilena di Isabelle Allende con D'amore e ombra, fantastico libro con una storia intrecciata alla vita reale cilena mi sono tuffato con anima e corpo, forse anche un pò troppo, in Io uccido di Giorgio Faletti. Mi ci sono buttato a capofitto e in meno di una settimana l'ho finito. Restando sveglio anche fino alle 2 e mezza di notte per poter finirlo.
Sono andato per la prima volta al presidio contro il Dal Molin a Caldogno sabato notte e ci tornerò molto presto. Se c'è qualcosa che si può fare si deve fare.
Ringrazio la Marghe per la bella serata di sabato e per avermi insegnato dov'è il presidio, anche se spero continueremo fianco a fianco questa "lotta".
Mi sono deciso a scrivere qualcosa, forse per smuovere le acque, forse per ricordarmi che oltre che a leggere son capace anche di scrivere qualcosa. Ma l'ispirazione è così, se ne va, ritorna, se ne va di nuovo....implacabile e inarrestabile.
Domenica sera mi son gustato il concerto in onore a De Andrè a Breganze, al cinema. Fantastico. 3 ore di rivisitazione di un Poeta che oltre ad avermi fatto venire i brividi mi ha fatto venire pure qualche lacrima.
Sono molto instabile al momento, ma ho molta voglia di vivere. Sento che il peggio è passato, è giunta, forse, veramente l'ora di dare una scossa alla propria vita.
Mi accorgo che in realtà in questo post non ho scritto nulla di nulla, mi sono solamente messo al passo coi tempi. Ora sono di nuovo qui, dovevo far scorrere le mie dita per riprendere sensibilità col posto.


























