
Sensazioni, sensazioni
Sensazioni, sensazioni
Sensazioni, sensazioni, sensazioni
yaaaaa!!!!!














Il Festival del cinema era parecchio distante dal nostro ostello, ma grazie alla metropolitana le distanze siderali si trasformano in rapidissime tratte. 5 film era il nostro obiettivo. D'altronde siamo venuti a Roma per quello. Le ore che ci separavano dalla prima proiezione ci hanno permesso di fare ciò che per noi era un sogno: l'Olimpico. Non distava molto e l'abbiamo raggiunto a piedi. Chi come noi vive di pane e calcio può capire l'emozione di trovarsi di fronte all'Olimpico, uno degli stadi per eccellenza in Italia. Il nostro mausoleo era visitato e il tempo sembrava scorrere troppo velocemente. Ho finalmente fatto la conoscenza di una persona squisita, che ci ha tenuto compagnia discutendo del più e del meno per ore, disquisendo su qualsiasi cosa ci venisse in mente. Ci ha consigliato una strada per il ritorno, poi all'ora della nostra prima proiezione ha ripreso in mano il suo motorino e se ne è andato. Grazie di tutto Lallo! Ti aspettiamo da noi ora!!I film hanno riempito il resto della nostra giornata e ci hanno accompagnato, fra un trancio di pizza e un sacchetto di patatine verso la fine di essa. Abbiamo visto 3 film il sabato, uno differente dall'altro. Uno più bello dell'altro. Avrò modo in futuro di parlare di essi soffermandomi tra l'altro anche sul film di Virzì su Napoleone. Tra un film e l'altro ci sfamavamo e ci "ammazzavamo" di sigarette consci del fatto che poi per 2 ore si era dentro il palatenda e non si poteva approfittarne. Abbiamo visto da vicinissimo l'arrivo all'Auditorium del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del sindaco (mirabile) di Roma, Walter Veltroni. Vicinissimi, ma in mezzo ad una selva di teste affamate di foto che non hanno permesso al sottoscritto di poterne scattare una decente.Abbiamo estratto la nostra cartina e ci siamo diretti al Colosseo. Lallo ci aveva spiegato la strada più bella per arrivarci senza fare troppi giri e noi l'abbiamo seguita passo passo: Via del Babuino, Piazza di Spagna, Fontana di Trevi, Colosseo. Fantastico, immenso. Di notte, illuminato, rende l'idea di un qualcosa di magico, di un qualcosa di storico. Di qualcosa di magnifico. Siamo rimasti senza parole. La notte scendeva su di noi fra i canti di gioia dei romani lungo le strade e le panchine affollate di gente con chitarre e cannoni. Sembrava una situazione irreale, in realtà è solamente una situazione troppo distante e diversa da quella che viviamo giornalmente noi qua su al freddo del Nord. La notte a Roma è bellissima. Le strade sono calme, non c'è tanto traffico e persino gli spazzini hanno quello houmor che ti consente di fermarti a fare quattro chiacchiere, quando ti rendi conto di esserti perso tra le stradine della Capitale. Ti sembra di perderti ogni passo che fai, ma in realtà ogni centimetro che calpesti ti rendi conto che è storia e per di lì c'è passata quella dell'Italia. Abbiamo salutato tutti questi posti a malincuore, ma sapevamo che il nostro soggiorno era quasi finito. La domenica abbiamo visto gli ultimi due film rimasti e ce ne siamo tornati a casa, sapendo che cmq il fine settimana che abbiamo passato è stato uno dei più belli e dei più intensi degli ultimi anni.


ABBASSO IL RE
di Silvestro Montanaro
Mercoledì 25 gennaio alle 23.40 RAI 3
Abbasso il re di Silvestro Montanaro racconta le difficoltà della giovane democrazia nepalese.
Questo Paese straordinario meta di grandi flussi turistici, territorio cuscinetto tra due grandi realtà come Cina ed India, vive giorni difficili. Da un decennio una rivolta maoista tiene in stato di guerra civile questa nazione approfittando di secolari ingiustizie mai risolte.
Da circa un anno poi, l’ultimo rappresentante della locale monarchia ha di fatto sospeso la democrazia imputando ai partiti democratici una famelica corruzione.
Ma intanto le strade e le piazze di Kathmandu ribollono della protesta degli studenti e di quanti vedono in questa scelta l’ennesimo tentativo di mantenere ad ogni costo in vita antichi privilegi. www.ceraunavolta.rai.it
Commentino del giorno...:
Perfetto...alle 23:40...
In Aprile mi telefonò in Nepal (3 ore di telefonata) un redattore di C'era Una volta www.ceraunavolta.rai.it).
Non sapevano NULLA del Nepal e volevano andare a incontrare i dirigenti "Maoisti"...
Dopo 3 ore di parole penso siano partiti più coscienti per Kathmandu e abbiano fatto un bel lavoro. Mi auguro.
A me chiedevano se riuscivo a trovare un "Contatto" con i Rebelli maoisti...e gli ho risposto che non era il caso...
Anche perchè questi nipotini di Mao sono divisi in mille fazioni fra loro e di solito si prendono facilmente gioco del periodista disinformato di turno...
Non sono Buonini, per intenderci, come amano mostrarsi.
Ideali condivisibili, metodi ultraviolenti (anche nei confornti dei contadini)...Finiscono per fare il gioco del Re...Il Re fa il gioco loro...
Penso sia una strategia comune a ogni "Mondo".
Ogni Bush ha il suo Bin...
Ogni Democrazia Cristiana ha le Sue Brigate Rosse...
Funzionali REciprocamente.
La ruota gira e rigira a vuoto.
Sono sempre gli Ultimi a star male.